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strategia dell'attesa

 

Quando smetterò di aspettare

Smetterà il suonatore con il clavicembalo

di suonare la ballata tragicomica dell’inutile attesa.

 

..folle senno insensato!!
 
 
 
 
 
 
   
 

21 dicembre 2012.il tempo del non tempo

 

 

 

 

 

 

 

Secondo i Maya ci furono cinque Ere cosmiche, corrispondenti ad altrettante civiltà. Le precedenti quattro Ere (dell’Acqua, Aria, Fuoco e Terra) sarebbero tutte terminate con degli immani sconvolgimenti ambientali.
Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà - quella distrutta dall’Acqua - era Atlantide. Nel Popol Vuh dei Maya Quiché, si legge: "un diluvio fu suscitato dal Cuore del Cielo... una pesante resina cadde dal cielo.. la faccia della terra si oscurò, e una nera pioggia cadde su di essa, notte e giorno".

Secondo il calendario Maya, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà nel 2012.

Cosa ci dobbiamo aspettare?
 lo storico Immanuel Velikvosky nel suo libro "Earth in Upheaval" afferma:

 

"...Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti... La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone. Dalle pianure spunterebbero come funghi le montagne, che continuerebbero a salire sovrapponendosi alle pendici di altre montagne e causando faglie e spaccature immani.

 

I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti. Le foreste sarebbero divorate dalle fiamme e gli uragani e i venti impetuosi le strapperebbero dal terreno... Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro.

Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo... Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine".

 

Secondo recenti studi, tutto lascia credere che ciclicamente la terra subisce una specie di reset, per dare inizio ad una nuova era. siamo prossimi a tale traguardo.

 

 

 

E se tutto questo fosse vero?non ci sarebbe via di scampo..inutile la fuga..

E se davvero tutto finirà quel giorno,come vivere quel poco ci resta?

conoscendo la data della fine sicuramente cercheremmo di vivere fino allo stremo.

 mi immagino la scena.

nel momento in cui si verificherà la catastrofe correrò come una forsennata,correrò in tutte le direzioni,correrò mentre mi passerà tutta la vita davanti,

ed allora penserò che avrei voluto almeno una volta nella vita salire su una mongolfiera,lanciarmi da un aereo con il paracadute,fare bugee-jumping,andare in giro col deltaplano,che ne so,andare sulla luna

tutte emozioni forti che di certo non potranno equagliare tanta paura,tanta adrenalina come quella di sapere di assistere alla fine del mondo

sei lì.e dopo il caos più totale il silenzio.è tutto finito.

ebbene.voglio fare tutto ciò di cui potrei pentirmi di non aver fatto.

salirò su una mongolfiera,farò bungee-jumping,farò una vacanza sulla luna,farò tutto ciò che mi andrà di fare e non, e sarò soddisfatta della mia vita.

e poi quel giorno arriva davvero..caos caos caos- correre dappertutto -fuga inutile -urla - grida…

e poi il silenzio..sono faccia a faccia con dio..sto per essere giudicata.

già lo so.

verrò scaraventata nell'ade

incontrerò cerbero e caronte

finirò nel girone dei golosi dei lussuriosi o dei giganti.

e allora forse mi renderò conto che ciò che davvero era importante era cercare l’equilibrio,l’armonia,la pace.

e avere la consapevolezza che prima o poi quel giorno sarebbe arrivato avrebbe dovuto fare in modo di prepararmi spiritualmente.

avevo una chance, un lasciapassare per il paradiso.

in fondo questa vita non è altro che un passaggio per un’altra vita..che ora sono certa di non meritare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
oggi
ho sentito
da una
dimensione lontana
una voce
reclamare
la vita
 
 
 
  
        

frivola

 

 

 

 

 

 

 

 

Un semplice foglio bianco e pastelli colorati

Sento l’arte che Pulsa tra le dita

Disegni di un tempo lontano

I m m a g i n a r i o

Inaccessibile

giostre di colori

rapiscono i sensi

è il mondo di alice

è la tana del bianconiglio

È una danza nervosa in un vortice psichedelico

è per chi sa lasciarsi andare

per chi sa apprezzare 

L’estasi insolita

del brivido

che

ti lascia

un pensiero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

toro ascendente acquario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credete nell’astrologia?

 

Nata un mercoledì alle 2:36 del mattino,

 dopo "circa" 20 anni mi ritrovo a dare la colpa a quella precisa ora,quel preciso minuto

 che mi ha assegnato quel preciso ascendente.

Da quel momento in poi

 è stata una lotta silenziosa e continua tra mє e mэ

 

Alcune parole mi frullano nella testa...

 

Terra-aria-stabilità-follia-fermarsi-fantasia-arte-magia-TERRA-cielo-volare VIA…

 

credo che la mia  creatività si senta imprigionata dalla razionalità

O che la mia razionalità si senta infastidita dalla creatività.

da quel rumorìo che prima ti annebbia e poi ti inebria..quasi ti convince.

sembra voler esplodere e ricolorare il mondo,

e prevalere,cancellare l’altra parte di me.

Sono incoerenza pura!

Ma non potrebbe essere altrimenti..

 

 

Mi viene in mente un pensiero di Lucrezio:

 

nulla dà gioia maggiore del possedere-ben fortificati

dalla dottrina dei saggi-templi sereni

da dove tu possa osservare gli altri là in basso,

e vederli incerti vagare,

e sperduti cercare una via della vita.

 

 

 

 

 

 

 

Senza Radici

Lascio tracce

Che spariscono

Con il vento.

Sono stanca

Vorrei Fermarmi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

° voglia di primavera °

 
Il vento portò da lontano
l'accenno di un canto primaverile,
chissà dove,lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.

 
 
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Timide,cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

[A.Blok]

comunicazione tra uomo e donna

 
 
 
 
 
 
 
Giovanni si sente attratto da Teresa. Le propone di andare al cinema, lei accetta. Si divertono. Sere dopo lui la invita a cena e di nuovo stanno bene. Nel giro di poco tempo nessuno di loro vede più altri.
Una sera, in auto, rincasando, Teresa senza pensarci dice:
"Hai pensato che oggi sono 6 mesi che ci vediamo?"
Si fa silenzio in auto.
A Teresa quel silenzio sembra pieno di significati. Pensa: "Forse gli avrà dato fastidio che abbia detto questo, forse crede che io voglia forzarlo a prendersi un impegno che lui non desidera o del quale non è sicuro".
Ma Giovanni sta pensando: "Ma guarda, sei mesi ..."
E Teresa pensa: "Ma neanche io sono sicura di volere questo tipo di rapporto; a volte mi piacerebbe avere un po' di libertà, per avere tempo di pensare a ciò che voglio veramente... Continueremo a vederci a questo livello di intimità? Sono pronta per questo impegno? Conosco davvero quest'uomo?"
E Giovanni pensa: "...Quindi questo significa che era ... vediamo, febbraio quando iniziammo, giusto dopo aver lasciato l'auto dal meccanico, cioè ... vediamo il contachilometri?? Merda devo cambiare l'olio!".
E Teresa pensa: "E' sconvolto. Glielo leggo in faccia. O forse sto interpretando male. Forse vorrebbe di più dal nostro rapporto, più intimità: forse lui ha sentito prima di me che ho delle riserve. Sì, è questo! Ha paura di sentirsi rifiutato".
E Giovanni pensa: "Devo dire loro di guardarmi il carburatore. Questa cosa cammina come un camion dell'immondizia".
E Teresa pensa "E' arrabbiato. Anch'io lo sarei. Dio, mi sento così colpevole, facendogli passare questo, ma non posso evitare di sentirmi come mi sento. E non mi sento sicura".
E Giovanni pensa:"Mi diranno che ha solo 3 mesi di garanzia!"
E Teresa pensa:"Forse sono troppo idealista, aspetto che arrivi il principe azzurro col suo cavallo bianco quando ho al mio fianco una persona comune, buona, con la quale mi piace stare, che è importante per me e alla quale io importo. Una persona che soffre per le mie egocentriche fantasie da adolescente romantica".
E Giovanni pensa:"Vogliono una garanzia? Gliela do io la garanzia?!"
"Giovanni" dice Teresa a voce alta.
"Cosa?" dice Giovanni sorpreso.
"Per favore non ti torturare così", dice lei, con gli occhi velati di lacrime: "forse non avrei dovuto dirti? O Dio mi sento così... " e si interrompe singhiozzando.
"Cosa c'è?" dice Giovanni.
"Sono così stupida" singhiozza Teresa " voglio dire, lo so che non esiste quel principe. Non esiste né cavaliere né cavallo?"
"Non c'è il cavallo?" dice Giovanni stupito.
"Pensi che sono stupida, vero?" dice Teresa.
"Ma no" dice Giovanni, contento di avere finalmente una risposta certa.
"E' solo che... ho bisogno di un po' di tempo" dice Teresa.
C'è una pausa di 15 secondi durante la quale Giovanni pensando più velocemente che può, cerca una risposta. Finalmente gliene viene in mente una: "Certo, ti capisco" Dice.
Teresa, emozionata, prende la sua mano: "Oh, Giovanni, davvero pensi questo?"
"Ah" dice Giovanni "sì, sicuramente ..."
Teresa si volta per guardarlo e fissa i suoi occhi, rendendolo alquanto nervoso per quanto lei gli potrà dire, soprattutto se ha a che vedere con un cavallo.
Alla fine lei gli dice: "Grazie Giovanni".
Lui la accompagna a casa e lei va a letto. Essendo un'anima che si tortura, piange fino all'alba.
Intanto Giovanni torna a casa, apre un sacchetto di patatine, accende la tv e si immerge nella replica di una partita a tennis tra due giocatori sconosciuti. Una debole voce in un angolo recondito della sua mente gli dice che qualcosa di importante è successo nell'auto, ma è sicuro che non c'è modo di capirlo: meglio non pensarci.
Il giorno dopo Teresa chiamerà una delle sue amiche e parleranno della cosa per sei ore di seguito. In forma dolorosamente dettagliata, analizzeranno tutto ciò che lei ha detto e tutto quello che lui ha detto, ritornando su ogni punto una e più volte, esamineranno ogni parola, considerando ogni possibile ramificazione. Continueranno a discutere per settimane senza arrivare a conclusioni ma senza mai annoiarsi.
Intanto Giovanni un giorno, guardando una partita di calcio con un amico, distrattamente dirà: "Luca, sai se Teresa ha un cavallo???"
 
 
 
 
 
 
 

[maria]

 qualche volta...

 

 

 

 

 

 

 

qualche volta mi trafigge improvvisa un'emozione

si arroventa tutto intorno

prende forma

in me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

strenua inertia

 

 

 

 

 

 

 

 

questa malattia...

non ti colpisce!si adagia piano piano nelle membra..

anestetico malessere..

ma perchè mi porti via la volontà???

 il mio tempo muore dietro al tuo capriccio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
oltre i limiti del sonno mi ha aspettato impaziente l'ego
voleva il resoconto delle mie fantasie.
 
ma un ronzìo di immagini sfocate
mi ha rubato il sogno..
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

° o ° ariadиє ° o °

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